Enrico Mattei e l’architettura: Metanopoli e Borca.

    Le tipologie edilizie e i concetti urbanistici adottati per il programma residenziale dell’Eni dipendevano più dalla cultura personale dell’architetto incaricato che da modelli imposti a priori dall’ente stesso. Enrico Mattei sceglieva personalmente gli architetti o i designer a cui affidare un nuovo progetto edilizio che doveva aderire ai suoi concetti manageriali. Riferendosi alla sua holding, Mattei usava in più casi l’appellativo di “grande famiglia”. Questa espressione, che potrebbe erroneamente avere un’aria paternalistica, è in realtà il pensiero centrale del sistema di comunicazione interno all’ente statale. La coesione della grande famiglia dell’Eni era, da un lato, determinato da un ambiente esterno problematico, ovvero da una stampa e da una forte pressione politica, sia nazionale che estera, in gran parte avversa a Mattei e alla sua impresa, dall’altro era contraddistinta da uno spirito comune e da un notevole impulso creativo riconducibile alla forte personalità di Mattei. Ogni insediamento Eni seguiva un’impostazione stilistica diversa, anche se tutti i villaggi erano accomunati dai parametri sopra descritti. Il caso Metanopoli si distingue dagli altri insediamenti per il fatto che l’impostazione urbanistica da un lato e la maggior parte delle architetture dall’altro, erano state elaborate da architetti diversi, i quali lavoravano senza seguire criteri omogenei per l’aspetto stilistico.

Sull’argomento è interessante leggere l’articolo di Giuseppe Accorinti come Relatore al convegno di studi, e relativa mostra, tenuto a Venezia il 18 Marzo 2014 presso lo IUAV (Scuola di Rettorato – Archivio Progetti), sul tema: architettura arte città ” dai motel alle nuove città”, Progetti, esiti, utopie della cultura aziendale eni: da Mattei ai concorsi del ’68”.

Mattei e l’architettura. Di G. Accorinti     

Il lungometraggio sul Villaggio ENI di Corte di Cadore, realizzato dal regista Davide Maffei, presenta spezzoni di video storici e  riprese girate di recente nel villaggio, con interviste e testimonianze sulla vita a Borca. Il lungometraggio, della durata di 70 minuti,  è dedicato alla memoria dell’arch. Edoardo Gellner e alla sua opera omnia, il Villaggio di Corte di Cadore ,voluto da Enrico Mattei e realizzato tra il 1954 e il 1963. 

Documentario con foto chiesa Villaggio ENI di Borca di Cadore    Il DVD è disponibile sul sito del distributore Imago Orbis al seguente link   http://www.imagoorbis.it/it/store.html 

 Manifesto proiezione su Villaggio eni di Corte di Cadore a SDM           

La prestigiosa rivista inglese MONOCLE ha pubblicato un ampio articolo a doppia pagina sul Villaggio ENI corredato di numerose fotografie, E’ possibile scaricare una copia dell’articolo in formato PDF dal link      MONOCLE – Villaggio Eni.pdf   Per maggiori informazioni sul lungometraggio andare sul sito  http://www.villaggioeni.com/#!trailer/c50u     mentre per vedere un trailer sul lungometraggio collegarsi a  Trailer sul Villaggio eni di Borca di Cadore   Una versione tradotta dall’inglese all’italiano dell’articolo della rivista Monocle è visibile dal link  Articolo sul villaggio eni di Borca di Cadore tradotto    

Sullo stesso argomento potete leggere l’articolo  Mattei e Gellner Villaggio Eni Borca di Cadore.

Un altro articolo interessante è quello scritto da Antonio Miserocchi, assunto all’AGIP MINERARIA nel 1955, che ricorda il grande manager Enrico Mattei ed i principi e la Fede a cui la sua azione si ispirava.  Basandosi su testi di Don Giovanni Baldini, Giuseppe Accorinti e Dorothea Deschermeier, ripercorre, con l’ausilio di molte foto, la “storia delle chiese di Mattei a Ravenna”, legata alla scoperta dei giacimenti di metano ed alla successiva fondazione dell’ANIC che trasformarono profondamente la  Ravenna della sua infanzia  Le Chiese di Mattei a Ravenna. Di Antonio Miserocchi 

Interessante è anche le tesi di laurea di  Dorothea Deschermeier      Architettura ed urbanistica dell’ENI di Mattei.    

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